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Mangiar sano, scuole
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Progetto di Usl, ufficio scolastico, Coldiretti e Lilt per una corretta alimentazione e attività fisica



BELLUNO. Prevenire è meglio che curare. E una corretta alimentazione, abbinata ad attività fisica e a uno stile di vita sano, sono da promuovere già dalle fasce di età più giovani. “Corro lontano perché mangio sano” è il progetto proposto dall’Usl 1, dall’Ufficio scolastico e dalla Coldiretti, con il contributo economico della Lilt.

Un programma biennale di promozione di corrette abitudini alimentari e di sensibilizzazione all’attività motoria che interesserà tre classi della scuola elementare, a Belluno, nel Feltrino e in Cadore. Con l’obiettivo di estendere poi il progetto ad altri istituti.

La presentazione a dirigenti scolastici e insegnanti dell’iniziativa, che inizierà nell’anno scolastico 2017-2018 e continuerà in quello successivo, è in programma per domani, dalle 14 alle 18, nell’aula magna del Calvi. Fra le scuole aderenti verrà svolta una selezione, arrivando poi a individuarne tre. Il ricco calendario di attività sarà pronto a partire a ottobre: da laboratori del gusto per genitori e insegnanti a corsi di cucina per i cuochi delle mense, passando per le “pause attive”, contraddistinte da attività e giochi veloci per ritrovare la concentrazione.

«Grazie a un esperto in scienze motorie dell’università di Verona si procederà alla riqualificazione di giardini e spazi dedicati al movimento e al gioco libero», fanno presente Meri Dal Magro, dell’Ufficio scolastico di Belluno, e Flavia Campigotto dell’Usl.

«Non mancheranno i laboratori creativo-sensoriali e di igiene orale, ma anche quelli scientifici e legati alla motricità». Tutti aspetti da non trascurare, visto che lo studio regionale “Okkio alla salute” del 2014 mette in evidenza che solo l’8% dei bambini assume almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura, il 24% è in sovrappeso o obeso e 4 bambini su 5 non raggiungono il livello di attività fisica raccomandata per la loro età. «I tre pilastri della salute sono cibo, attività motoria e stile di vita», mette in risalto Rasi Caldogno, dg Usl 1 Dolomiti. «Ben il 50% dei problemi di salute sono riconducibili a comportamenti individuali e su questi si può esercitare la prevenzione».

«Proprio la prevenzione è uno degli ambiti su cui la nostra azienda sanitaria è molto impegnata», aggiunge Fabio Soppelsa, dell’Usl 1. «L’obiettivo è far scoprire e riscoprire a bambini e adulti l’importanza dei prodotti locali e della stagionalità», sottolineano Silvano Dal Paos e Michele Nenz della Coldiretti. «Ecco quindi i laboratori del gusto, gli incontri sul ruolo della colazione e della merenda, le informazioni sui nutrienti e sulla lettura delle etichette dei prodotti che si trovano nei supermercati. Merendine con ingredienti complessi possono nascondere insidie». Come ricordato da Mara De Monte dell’Ust di Belluno, esiste già da otto anni un progetto chiamato “Mangio sano e corrolontano”. «Questa nuova progettualità è un passo in più, che avrà ricadute senz’altro positive». «La Lilt si impegnerà per far sì che l’iniziativa possa avere continuità nel tempo, ampliandosi a un numero sempre più elevato di istituti», precisa il presidente Mario Leonardi.

 

28 settembre 2017 Corriere delle Alpi